Jodorowsky in questa saga continua il suo felice, felicissimo sodalizio artistico con l'estroso colorista Beltran, moderato dai disegni dell'ottimo Janietov, allievo attento e fedele di Mœbius.Con “I Tecnopadri” Jodorowsky ha raccolto l’ardua sfida di romanzare le memorie dell'iniziazione spirituale di Albino, “impiegato” in una fantastica fabbrica di videogiochi, in un mondo futuro tutto virtuale, e predestinato Tecnopadre Supremo.
Albino il tecnopadre: primo episodio di questa saga che racconta l'inizio del cammino d'iniziazione spirituale di Albino.
Scuola penitenziaria di Nohope: secondo episodio del ciclo dei "Tecnopadri", una delle più riuscite creazioni della multiforme creatività del suo creatore.
Plantea Games: terzo episodio del ciclo dei “Tecnopadri”. La figura del Tecnopadre è presente in altre saghe di Jodorowsky ed è qui svelata fin dalla sua genesi nel racconto di Albino, supremo Tecnopadre, ed è ormai nodo fondamentale nella personalissima cosmologia di Jodorowsky. L’apprendimento di tecniche di sopravvivenza e combattimento spaziale sono qui il fulcro dell’iniziazione dei protagonisti, e chi ha seguito l’evoluzione della vicenda potrà avere più di un motivo per rallegrarsi dell’inventiva inesauribile del suo creatore.
Halkattraz la stella dei carnefici: la trama è sempre più avvincente, e la splendida colorazione fa da perfetto contraltare alla storia immaginata dall’artista.Una sorta di mondo virtuale costituisce la nuova frontiera del fumetto fantastico, chiamato ad interpretare una realtà sempre più mutevole e sfuggente.
La setta dei Tecnovescovi: “Io, Albino, ormai diventato Supremo Tecnopadre, posso raccontare la mia storia...” Si apriva così la saga dei Tecnopadri, iniziata nel 1999, che con “La Setta dei Tecnovescovi” giunge oggi al quinto volume. In un crescendo di pathos e di esperienze tragicamente negative, si aggiunge un nuovo capitolo al racconto di Albino, fatto di flashback ed incursioni nel presente, su come è arrivato al ruolo che ardentemente desiderava assumere dopo avere lottato e sofferto, dopo essersi spogliato dei buoni sentimenti ed essere diventato più spietato dei suoi carnefici, guidando un popolo di 500.000 giovani verso la Galassia Promessa, verso la costruzione di una nuova società basata sulle relazioni umane felici.
Segreti del tecnovaticano: Albino, come un nuovo Mosè, ha guidato i 500.000 giovani Pantechnos verso la Galassia Promessa per fondare una nuova società… Un viaggio irto di ostacoli che altro non è che un cammino iniziatico per assurgere allo stato di Supremo. A sottolineare le atmosfere di questo episodio che ci svela i segreti di un inquietante quanto probabile “Tecnovaticano”, i colori di Fred Beltran, che contribuiscono in modo sostanzioso a donare le tipiche atmosfere “glaciali” agli universi nei quali si muovono i protagonisti.
Il gioco perfetto: penultimo volume della saga de “I Tecnopadri”. Albino, diventato Maestro di giochi della realtà virtuale, dei quali tutta la galassia è avida, continua a raccontarci la sua storia, dalla sua nascita dopo che sua madre fu violentata, fino agli attuali ostacoli per cercare di condurre i giovani pantecno verso la Galassia Promessa. La nave di Albino si trova davanti un enorme muro che copre tutto lo spazio cosmico, una parete di metallo che arriva fino all’orizzonte. Ma non è un muro e nemmeno la fine dell’universo, è la flotta Tecno-tecno al completo che è alla sua caccia.
La galassia promessa: la serie arriva alla sua conclusione con l'ottavo libro. Albino, eroe di alabastro di questa odissea nello spazio virtuale, è divenuto maestro nella creazione di giochi nella realtà virtuale che domina la galassia. Divenuto patriarca, guida la comunità verso "la galassia promessa" in un viaggio e una ricerca che fanno pensare a quella di Mosè, qui espressa in chiave cosmica. Questa serie di fantascienza termina con la stessa energia con cui era iniziata: per Alejandro il potere dell'immaginazione e dei sogni continua ad essere illimitato.






