Il Sogno senza fine
Il Sogno senza fine (dramma sublime): 1971. È ispirato al sogno di August Strindberg. Lo scrittore svedese spezza la continuità del racconto ed incorpora il linguaggio dei sogni, in cui gli spazi e i tempi si mescolano, attraversati da personaggi le cui identità si incrociano.
Una dea cade sulla nostra terra e si incarna in una successivamente in una moltitudine di caratteri, assimilando le loro debolezze, le loro sofferenze, le loro illusioni. Si tratta di un'opera monumentale che esige un vero esercito di interpreti.
Nel sogno senza fine ho ridotto la moltitudine di attori ad un solo uomo e ad una sola donna, che sono i due esseri essenziali che vanno a vivere la sofferenza umana. Qui, in un certo modo, cerco di abbandonare la critica ed il lamento strindberghiano per arrivare ad un teatro di affermazione.
(Estratto da Tutto il teatro di A. Jodorowsky)


